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I 400 appartamenti del Villaggio Expo sono firmati Coprat

Lo studio di impiantistica di Mantova ha coordinato i lavori Dalle luci al wi-fi, dalla climatizzazione alla torre di 80 piani

coprat

Le delegazioni internazionali entrate nei 400 appartamenti del Villaggio Expo nuovi e completi di arredamento accendono luci, wi-fi, aprono l’acqua, accendono il climatizzatore, prendono l’ascensore – c’è anche una torre di 80 piani – grazie all’impiantistica firmata Coprat, lo studio di ingegneristica e architettura di Mantova, che ha eseguito e coordinato i lavori, ai quali hanno partecipato anche Ariatta Ingegneria di Milano e QB di Torino. Un’opera da 17 milioni di euro sui 63 complessivi per le torri tutte firmate da architetti di fama e che, finito Expo, saranno messe sul mercato immobiliare.

Inoltre sempre la Coprat, che ha sede in via Corridoni in un palazzo del Cinquecento, ha fatto parte della commissione ministeriale per il collaudo del megaparcheggio da 5mila autobus più 700 taxi, guidata da Stefano Calciolari.

E ha realizzato la climatizzazione anche dei due grandi Gate davanti al Castello Sforzesco.

Un impegno importante portato a temine con successo nei tempi previsti. Così lo studio fondato nel dicembre 1976 da Paolo Corbellani, Francesco Caprini (che è anche uno dei fondatori del Festivaletteratura) e un’altra decina di architetti e ingegneri, a quasi 40 anni dalla sua nascita, dimostra di continuare ad essere una impresa consolidata, con ottime relazioni, grande attenzione alla ricerca e un “debole” per il bello che le viene dal legame di sempre con la cultura mantovana e il recupero dei monumenti locali. Anche se oggi la Coprat ha accresciuto il suo impegno sul versante tecnologico e dell’impiantistica. Dal 2009 la Coprat ha aperto una sede anche a Milano, dove si svolge molto del suo impegno.

Dei lavori per l’Expo parliamo con l’ingegner Nerino Valentini, attuale vicepresidente. «È davvero un grande lavoro. Siamo stati chiamati dalla società proprietaria dei terreni, nella zona Cascina Merlata di Milano, per realizzare le torri di abitazione del Villaggio Expo, che sono firmate da nomi come Mario Cucinella, Cino Zucchi, lo studio Tekno Ark e due giovani architetti che hanno vinto n vinto un concorso della società Cascina Merlata: Stefano Tropea e lo studio Pura-Roy Emiliano Nasch a cui è spettata la torre di 24 piani. Tutto questo è stato realizzato e c’è l’autorizzazione per altre torri dell’architetto Cino Zucchi. Noi come Coprat ci siamo occupati di tutti gli impianti con Ariatta e Qb, con anche il coordinamento generale. Il progetto è del 2011, l’attuazione da maggio 2013 a febbraio 2015. La maggior parte degli appartamenti sono già occupati, i primi ad arrivare sono stati giapponesi e arabi degli Emirati. Abbiamo realizzato anche una rete geotermica da 5 megawatt complessivi, progettata da noi con QB, Thermal Energy Storage che sfrutta l’acqua di falda a 15 gradi. E’ un progetto innovativo, e penso sia la più grande d’Italia e una delle prime in Europa».

L’equipe di Coprat è molto orgogliosa anche dell’impiantistica per l’Expo Gate, il bellissimo per molti, ma stonato secondo Sgarbi, progetto di Alessandro Scandurra che ha vinto il concorso per i due edifici dall’aspetto leggerissimo davanti al Castello Sforzesco e che fungono da accoglimento e informazioni per il pubblico e i turisti di Expo. «Non era semplice – spiega Valentini – riuscire a dare la giusta climatizzazione a edifici tutti vetrati, da utiizzarein piena estate con un via vai di gente, senza la possibilità di nascondere impianti vistosi. Ma ce l’abbiamo fatta». La Coprat così ha superato l’esame del salto generazionale. Una cooperativa nata con la mentalità e le speranze degli anni Settanta, che oggi è passata a giovani che in quegli anni sono nati.